E ieri sera mentre fsn se ne stava seduto in poltrona a vedere To Rome with love, il film gli sembrava talmente finto e senza senso che,
ad ogni risata del pubblico,
girava la testa per vedere se le persone stessero ridendo veramente,
pensando invece che fossero risate finte inserite
come nelle sitcom.
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sabato 21 aprile 2012
giovedì 19 aprile 2012
l'angolo del cinema!
Ve lo dico io di che parla “Like a Virgin”…parla di una fica che scopa come una matta a destra e a sinistra, giorno e notte,
mattina e sera…cazzo cazzo, cazzo cazzo, cazzo cazzo, cazzo cazzo…cazzo! finchè un bel giorno incontra un tipo cazzuto
alla John Holmes…e allora vai alla grande…cioè uno che con l’attrezzo ci scava i tunnel, come Charles Bronson nella Grande
Fuga. Lei ci da dentro come una maiala, finchè sente una cosa che non sentiva da un secolo: dolore…dolore…fa male…le fa
male; non dovrebbe, perché la strada è bella che asfaltata ormai, ma quando il tipo la pompa, le fa male, lo stesso
dolore che sentì la prima volta, capito? Il dolore fa ricordare alla scopatrice folle le sensazioni di quando era ancora
vergine…e quindi: Like a Virgin
domenica 15 aprile 2012
L'angolo della lirica e della sensibilità!
Distratto
Un’ora e un quarto o poco più,
per quanto ancora ci sarai tu,
a rompermi le palle,
Ma non ho perso la dignità,
e non posso dirti quando finirà
la tengo stretta da un’eternità
per quanto ancora ci sarai tu,
a rompermi le palle,
Ma non ho perso la dignità,
e non posso dirti quando finirà
la tengo stretta da un’eternità
E non vedi che sto cacando,
chi se ne accorge non sei tu,
tu sei troppo distratto.
chi se ne accorge non sei tu,
tu sei troppo distratto.
eppure è evidente che sto cacando
Un puzzo che non ci si sta più
vattene adesso non mi rompere più
vattene adesso non mi rompere più
Ma non vedi che sto cacando,
mi sta scappando
sei troppo distratto
scappa
Un’ora
e un quarto o poco più,
prima di allora non entrare più
.
scappa
prima di allora non entrare più
.
scappa
Mi
sta scappando.
giovedì 5 aprile 2012
E mentre lo stereo suonava downtown di Petula Clark, il Dio del Tuono scagliava con forza il suo martello incantato contro Durok.
La battaglia deflagrava e nella consapevolezza della sconfitta, Thor non si arrendeva. Lottava in nome della giustizia e della libertà......fino al tragico epilogo.
E io rimanevo lì, immerso in quelle splendide pagine..
fsn
La battaglia deflagrava e nella consapevolezza della sconfitta, Thor non si arrendeva. Lottava in nome della giustizia e della libertà......fino al tragico epilogo.
E io rimanevo lì, immerso in quelle splendide pagine..
fsn
sabato 24 marzo 2012
E' strana la sensazione di rimettersi a scrivere dopo tanto.
o comunque dopo aver smesso di farlo con continuità.
La chiusura di splinder mi ha spiazzato.
Mi sono sentito come sfrattato. Come se mi avessero buttato fuori dal mio piccolo mondo.
Avevo la convinzione di essermi creato qualcosa, di avere anche coinvolto qualcuno.
Tutto questo mi è stato strappato.
La fatica di doversi rimettere a creare qualcosa dall'inizio, di dover ricominciare mi ha tolto parte dell'entusiasmo.
Il tempo scorre e ti capita di riaprire la tua pagina e ti accorgi che magari son mesi che non ci scrivi.
Ti accorgi però anche che il tempo si è accorciato, allungato, spezzato, confuso.
Ti accorgi che il marzo 2011 e il marzo 2012 sono stretti stretti, si toccano.
Sono due punti disegnati su un foglio di carta
congiunti da una linea disegnata con una matita a cera
che il caldo e il freddo dell'anno
hanno deformato e sciolto.
E io che ho fatto in questo anno?
Lo so. No, non lo so.
Ho fatto tante di quelle cose,
ho avuto tanti di quei casini
che tutti insieme hanno iniziato a collidere
annullandosi.
La sensazione è quella
di aver fatto tanto e di non aver fatto nulla.
Qualcuno dirà è normale, è la vita che è così,
ma a me, che ogni mia nuvola viene mutata in continuazione dal vento,
non sembra affatto.
fsn
o comunque dopo aver smesso di farlo con continuità.
La chiusura di splinder mi ha spiazzato.
Mi sono sentito come sfrattato. Come se mi avessero buttato fuori dal mio piccolo mondo.
Avevo la convinzione di essermi creato qualcosa, di avere anche coinvolto qualcuno.
Tutto questo mi è stato strappato.
La fatica di doversi rimettere a creare qualcosa dall'inizio, di dover ricominciare mi ha tolto parte dell'entusiasmo.
Il tempo scorre e ti capita di riaprire la tua pagina e ti accorgi che magari son mesi che non ci scrivi.
Ti accorgi però anche che il tempo si è accorciato, allungato, spezzato, confuso.
Ti accorgi che il marzo 2011 e il marzo 2012 sono stretti stretti, si toccano.
Sono due punti disegnati su un foglio di carta
congiunti da una linea disegnata con una matita a cera
che il caldo e il freddo dell'anno
hanno deformato e sciolto.
E io che ho fatto in questo anno?
Lo so. No, non lo so.
Ho fatto tante di quelle cose,
ho avuto tanti di quei casini
che tutti insieme hanno iniziato a collidere
annullandosi.
La sensazione è quella
di aver fatto tanto e di non aver fatto nulla.
Qualcuno dirà è normale, è la vita che è così,
ma a me, che ogni mia nuvola viene mutata in continuazione dal vento,
non sembra affatto.
fsn
domenica 4 marzo 2012
dedicato!
E SE QUEST'ANNO POI PASSASSE IN UN ISTANTE
VEDI AMICO MIO,
COME DIVENTA IMPORTANTE
CHE IN QUESTO ISTANTE CI SIA ANCH'IO!
in questa frase c'è tutta la vita!
FSN
VEDI AMICO MIO,
COME DIVENTA IMPORTANTE
CHE IN QUESTO ISTANTE CI SIA ANCH'IO!
in questa frase c'è tutta la vita!
FSN
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