CARO MONDO
TE CONTINUA PURE A GIRARE
CHE IO INTANTO
PER QUALCHE GIORNO
MI FERMO.
Quando inizio a leggere un libro. Ma anche prima quando vado a comprarlo, non sempre cerco la solita cosa.
E non sempre è la solita cosa che mi attira.
A volte, è lo stile di scrittura che mi entusiasma. altre, è la capacità di creare intrecci, il ritmo, le descrizioni, i personaggi.
Altre volte solo il genere.
A volte apro un libro per tuffarmi in un chilometrico avvicendarsi di pagine, oppure mi dedico a brevi racconti.
Alcune volte mi interessa sapere soltanto come va a finire, altre volte solo il destino del protagoista.
Ci sono libri che ho letto più volte perchè vi ho trovato delle risposte a domande che non immaginavo fossero lì ad attendere proprio quella risposta.
Alcune volte mi sono immedesimato nel personaggio. Per vincere lo stress dell'esame di stato ho letto e riletto le imprese dell'avv. Guerrieri.
Ci sono scrittori che non mi piacciono perchè i loro libri sono costruiti, finti, in uno stile di scrittura artefatto.
E ci sono libri che stupiscono, che sono uno scoperta. Capitati per caso in mano, acquistati alcune volte per noia, si fanno leggere e non te ne liberi più.
fsn.
Non so se è il caldo che non mi fa avere pensieri intelligenti
oppure se è il caldo a farmi prendere consapevolezza di non poterne avere in genere.
Mah?
Non lo saprò mai.
Comunque adesso accendo il condizionatore!
fsn.
Come aveva predetto l'oroscopo, il prossimo fine settimana sfruttando il ponte del 2 giugno vado a Marsiglia a trovare mia zia e mia cugina.
Tutto questo muratori permettendo. Lunedì scorso alle 7 del mattino hanno invaso casa senza preavviso buttando giù l'intonaco a colpi di martello pneumatico. La polvere ha invaso tutte le stanze. Urgerebbero provvedimenti.
Comunque l'occasione della visita ai parenti francesi è la festa per i 100 e dico 100 anni di mia zia, Fiorella.
In realtà non è zia zia, è la sorella della mia bisnonna, ma i gradi di parentela non contano. Alla fine quello che ci lega alle persone è quello che ci lasciano, ci danno, quello che rappresentano. I ricordi, le senzazioni, le esperienze che ci hanno dato e che abbiamo fatto nostre in qualche modo per sempre.
La "zia Fiorella" è insomma una nonna aggiunta.
In tutti questi anni, per come me la ricordo io, bambino, non è cambiata affatto.
Parla sempre mezzo francese e mezzo italiano, prepara in casa la marmellata di albicocche, le acciughe sottosale. Vive da sola, perfettamente autonoma nella sua maison a Marsiglia.
Non riesco ad immaginare cosa possa voler dire aver 100 anni.
A pensarci bene mia zia ha vissuto, da bambina, la prima guerra mondiale, da adulta la seconda guerra, è emigrata in Francia, e là, lontano dalla sua famiglia, si è costruita la propria. Ha visto cambiare il mondo davanti agli occhi.
Ha visto le strade di sassi e terra percorse dai barrocci e dalle carrozze, diventare asfaltate. Ha visto le prime automobili. Ha visto la sua città trasformarsi. La gente cambiare abitudini, modi di vita.
Ha visto un secolo di storia.
E tutto questo non l'ha cambiata.
Beh! zia complimenti.
La festa te la meriti tutta.
fsn
Io voglio regalarti la mia vita.
Chiedo tu cambi tutta la mia vita, ora.
Ti do questa notizia in conclusione.
Notizia è l’anagramma del mio nome, vedi.
E so che serve tempo, non lo nego.
Anche se in fondo tempo non ce n’è, ma se...
Cerco lo vedo.
L’amore va veloce e tu stai indietro.
Se cerchi mi vedi.
Il bene più segreto sfugge all’uomo che non guarda avanti, mai. .....
(T. Ferro Indietro)
Le prime due strofe ok. Poi il genio.......
"Ti do questa notizia in conclusione.
Notizia è l'anagramma del mio nome, vedi."
Qui siamo al di là delle più rosee aspettative.
Vorrei averla scritta io questa cosa.
Ma poi che c'entra, c'è qualcuno che me lo sa spiegare,
fsn" Tizianooooooooo, aiuto "
T. F." non me lo so spiegare, io....
si lo ammetto un pò mi pento ma..."
fsn "ah ecco, appunto!"
fsn.
Stamani appena alzato, mi sono accorto che tipo di giornata sarebbe stata.
L'ultima barriera di difesa rappresentata dallo XYZAL aveva ceduto di schianto. L'allergia aveva decisamente vinto. Quando succede non rimane altro che chiudersi in casa, munirsi di collirio e aspettare che gli effetti scemino.
Così oggi, escludendo 30 minuti di guerra con i gavettoni con i nipoti,sono stato chiuso in casa.
Ho così potuto assistere alla grande vittoria di Roger su Nadal a Madird sulla terra in due soli set.
Nel vederlo giocare così contro Nadal mi è quasi sembrato che avesse letto il mio vecchio post.
Un tennis fatto di due - tre colpi, servizio diritto, servizio-volè, risposta tagliata e discesa a rete, palla corta. Il povero spagnolo non ha mai visto la palla. Per una volta, dopo 19 incontri, Roger ha affrontato Nadal senza scendere sul suo terreno, senza la presunzione di volerlo battere giocando da fondo. Ora comincia Parigi, lì sarà un'altra storia, ma la speranza di una impresa non è, adesso, così campata in aria.
La noia del pomeriggio ha infine preso campo. Mi sono venute in mente le parole del mio professore del Ginnasio " Mochi? chissà che origini ha questo cognome? Juri ti è mai venuta la curiosità di conoscere la provenienza? " no" " vedrai che prima o poi ti viene". Beh fino ad oggi non ci avevo pensato, così ho fatto una ricerca su internet. Ovviamente non sono arrivato a nulla però ho scoperto questo:
Il mochi è il tipico dolcetto di riso che trovate sempre nei ristoranti giapponesi tradizionali.
E pensare che ci sono stato due volte e non li ho mai assaggiati, anzi nemmeno li ho mai visti sul menù. Devo assolutamente tornarci, prima conviene cambiare ristorante vista la assenza degli stessi, e ordinarli.
Già che c'ero ho guardato anche il nome.
Juri- Giorgio in lingua russa (ecco mi chiamo Giorgio, meno male i miei hanno opatato per la variante russa,e non per quella scozzese per esempio. Anzi il nome che porto me lo hanno dato per puro caso,).
Varianti straniere: Georg, George, Georges, Georgi, Goran, Gorka (basco), Jerzy, Jordi (catalano), Jorg, Giorgio, Jurgen, Juri, Seoirse (irlandese), Seoras (scozzese).
Dal greco Gheorghios che significa agricoltore.
E io che ho sempre pensato di avere segnato nel nome il mio cammino.
dal latino jus, juris- dirtto (roba di legge, insomma)
che ingenuo,
è proprio il caso di dirlo
braccia tolte all'agricoltura.
Buonasera
fsn Allora cosa è successo, mi faccia vedere.
fsn Ma, guardi, io le consiglio di fare .....e soprattutto........
fsn altrimenti il rischio è ..............
Ma come........ io le ho detto la verità
fsn si capisco ma se non fa come le dico io rischia molto di più
Passo i successivi tre quarti d'ora a spiegare quello che avrebbe dovuto fare e quello che sarebbe successo se non avesse dato retta ai miei consigli
fsn Ma senta mi faccia capire lei non lo vuol fare quello che io le dico, mi pare di capire!
No ma io..... ho detto la verità
fsn Ho capito, senta però, io le dico di fare così e mi deve stare a sentire, altrimenti va da un altro se poi fa diversamente se ne assumerà le conseguenze
Si ma io
fsn Mi sembra che lei non voglia un consiglio ma che io le dica di fare quello che vuole lei, io invece le dico quello che è meglio per lei, poi se non vuole stare a sentire faccia come crede.
Lei è il mio ...... non mi può dire faccia come crede
Ecco qui mi in....o decisamente. Alzo la voce e mi alzo io stesso.
fsn Come, scusi! sono tre quarti d'ora che le spiego quello che deve fare e lei continua a non prestarmi ascolto, non so se fa finta di non capire o non capisce, lei non vuole stare a sentire, guardi io quello che deve fare gliel'ho detto, arrivederci!
Lei non può farmi uscire e aprirmi la porta . Urla
fsn Esca esca
Ci sono persone che non vogliono consigli, aspettano solo che gli si dica quello che in realtà hanno già in mente. Quando questo non succede fanno finta di non capire.
Alla fine però queste situazioni lasciano l'amaro in bocca.
Ovviamente rifiuterò l'incarico.