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giovedì 20 gennaio 2011

Una pianificazione attenta non potrà mai sostituire una bella botta di culo.

sabato 15 gennaio 2011

Gli Spietati!


Questo film ha consacrato Eastwood tra i grandi registi cinematografici.
Ma cosa lo rende un film così diverso dagli altri, e non solo dagli altri fim di genere?
Gli spietati non è un soltanto un film è il crepuscolo di un genere.
Rappresenta l'ultimo saluto e l'ultimo tributo ai grandi registi Western da Jhon Ford a Segio Leone. Da Ombre Rosse, al Mucchio Selvaggio fino ad C'era una volta il west.
Il film ha più chiavi di lettura. Di cui una metaforica.
Lo sceriffo non è altro che l'esempio del produttore che prende a calci un soggetto per un film Western. Rappresentato questo ultimo nel film dal più classico dei pistoleri, personificazione dei film western, il Bounty Killer Bob L'Inglese.
Il giovane ragazzo miope rappresenta il pubblico freddo e ormai lontano dai film western.
I vecchi pistoleri ne rappresentano invece l'immortalità, nel loro crpuscolare percorso narrativo verso l'inevitabile addio.
Ma non è solo questo che rende Gli Spietati uno dei più bei film di sempre e uno dei migliori di Eastwood.
Eastwood nel rendere omaggio a Segio Leone, ci mostra un Western  completamente diverso da quello che siamo abituati a vedere e da quello che abbiamo imparato ad immaginare.
Ci mostra il vero west. Il west di McCarthy, di documenti storici, di Meridiano di Sangue, del giudice Holden, delle spietate leggi del west. Della violenza alla radice della società americana, che trova la sua nascita propria nella epopea del West.
Ci mostra il vero West.
Gli eroi senza nome non esistono. I cavalieri senza macchia e senza paura sono personaggi da romanzi, da film.
Gli eroi non esistono, tutti hanno paura di uccidere o di essere uccisi perchè "Uccidere un uomo è una cosa grossa. Gli togli tutto quello che ha... e tutto quello che avrebbe voluto avere". I killer si fanno di whisky per essere cattivi ed insensibili ed avranno in cambio la vita e incubi con le facce delle persone a cui avranno tolto la vita. Tutti hanno le loro colpe da portarsi dietro , le prostitute che pagano per fare uccidere , uno sceriffo con la sua legge personale , un giovane killer che resterà segnato, due cowboys ( uno innocente) che pagheranno con la vita, Chi ha le sue colpe e continua a scontarle con la perdita della moglie è lui , William Munny, la persona che più convive con la morte. Finale in una notte cupa, dove vince chi non ha paura e riesce a infonderla agli altri con la faccia e le parole della morte.
Le immagini crepuscolari fanno da contorno alle scene.
E il Western ci saluta con la sua ultima più grande e sola verità.

fsn.




 

giovedì 13 gennaio 2011

La professione ai tempi che furono!!

L'avvocato Pancio si alza in piedi e inizia la sua arringa.
Sventola la toga al ritmo della sua arte oratoria.
" ...infine sig. Giudice Attanasio orora proprio mi comunicano che la SUPREMA CORTE  DI CASSAZIONE
ha emesso una sentenza che non solo avvalora la mia tesi, ma conferma quanto da me asserito".
Il Giudice Attanasio si ritira per deliberare.
Pochi minuti dopo esce con il dispositivo accogleindo le tesi difensive in pieno.

Alla successiva udienza la Corte di Cassazione viene in aiuto dell'avvocato Pancio nuovamente.

"....sig. Giudice(svolazzo impetuoso di toga) proprio ieri la SUPREMA CORTE ha emesso una sentenza che accoglie in pieno i miei ragionamenti sconfessando le tesi vecchie di decenni....

Il Giudice Attanasio si ritira. Passano 30 minuti, 1 ora, 2 ore. Esce infine.
"...Avvocato Pancio questa è l'ultima volta che mi prende per il culo,
son due ore che sono al telefono con Roma con la Corte di Cassazione e
ieri non hanno tenuto nemmeno udienza"


fsn

giovedì 30 dicembre 2010

esterno giorno!


Ritorno da una uggiosa trasferta.
Il freddo, il gelido vento sul volto al mattino presto, mi hanno svegliato.

La giornata è diventata ovattata al ritorno

è una giornata che mi avrebbe fatto chiudere gli occhi sul treno mentre leggo dandolato dal vagone,
e gli altri parlano e io ascolto e non ascolto,
di tanto in tanto sposto il segnalibro ,
e intanto mi lascio portare verso casa.

fsn

domenica 26 dicembre 2010

fumetto ......niente più niente meno!

Nella nostra società la gente ha la pancia piena di cibo adulterato e la testa piena di pensieri sempre più lontani dalla realtà.

Perfino quel che sognamo, la vita a cui aspiriamo, i sentimenti che crediamo di avere sono influenzati distorti, piegati dalla logica del mercato e dello spettacolo.


Per quanto mi sforzi di guardare poca tv e di leggere molto, anche io vivo immerso in questo mare d'apparenza, da cui è impossibile uscire immuni..... 

venerdì 24 dicembre 2010

Procedura civile true romance!!


 Ero rimasto solo in casa quella sera di giugno.
Il mio compleanno era molto vicino e io il giorno dopo dovevo sostenere l’esame di procedura civile.
Le novelle sulla difficoltà  dell’ esame e sul professore avevano raggiunto toni leggendari.
Studenti che avevano ripetuto l’esame  6-7 volte.
Io come al solito nella incoscienza di essere me stesso, non avevo mai assistito ad una lezione, anzi il professore non lo avevo nemmeno mai visto
Mesi prima avevo messo la testa dentro l’aula durante una sessione di esame, subito ritirata indietro perchè uno studente si era alzato dalla sedia per chiedermi di studiare insieme a lui. Alla  sua domanda non risposi, la mia mente era occupata a chiedersi ” ma come??? con tutte le ragazze che ci sono qui questo che fa?? Lo chiede a me?”
L’ingenuità di allora.
Si diceva che i non frequentanti non avrebbero mai preso più di 24-25 e che comunque mai un "non frequentante" avrebbe superato la prova al primo colpo.
Così quella sera in casa, solo, "me stesso" era diviso tra due pensieri.
Da una parte il mio io positivo mi ripeteva “ lo passi sicuro, perchè non dovresti? Sei mai bocciato quando hai studiato??. No!!! Beh è un esame e niente più e te sei uno studente e niente meno." L’altra, il lato B ripeteva” certo sei un incosciente, c’è gente che prende tutte le domande da anni per passarlo, e te vai lì senza conoscere nemmeno la faccia del prof, come pensi di passare “ e io mi rispondevo qualcosa faccio.
I pensieri mi tormentavano, e l’essere solo non facilitava il proseguo della serata.
Presi in mano una videocassetta  Una vita al massimo, la prima sceneggiatura di Tarantino, ancora sconosciuto, diretto da Tony Scott.Un capolavoro.
Sulla scena di Hopper che parla con il boss della mafia Walken, sulla origine negra dei siciliani la mente aprì il sipario e io capii.
Non capii cosa capii, ma le mie due metà si fusero in una sola e si sciolsero in una calma atavica
L’esame  era scomparso e io ero Clarence in fuga con Alabama,
Avevo vicino a me il fantasma di Elvis che mi ammoniva come una sorta di grillo parlante
Così mi addormentai  come un bambino cullato dalla madre.
In aula avevo in mente soltanto le parole di Don Vincenzo al padre di Clarence

 




  • Worley: Hm... Sa, io leggo molto, soprattutto libri di storia. Li trovo affascinanti. È un fatto, forse lei non lo sa, che i siciliani discendono dai negri.
    Don Vincenzo: ...sul serio? Eh eh eh...
    Worley: Eh eh eh, si! Sì, è dimostrato, davvero! Il sangue siciliano è mescolato al sangue negro.
    Don Vincenzo: Ah, avete sentito?
    Worley: Eh, se non ci crede può andare a controllare. Molte centinaia di anni fa i Mori conquistarono la Sicilia: e i Mori erano negri.
    Don Vincenzo: Ah si?
    Worley: A quei tempi i siciliani erano come gli Italiani del nord: occhi azzurri e capelli biondi, ma... ma poi arrivarono i Mori... e le cose cambiarono. I Mori scoparono tanto con le donne siciliane, hm?, che i loro geni finirono col prevalere. Ecco perché da capelli biondi e occhi azzurri si passa a capelli neri e pelle scura.
    Don Vincenzo: Ah!
    Worley: Beh è stupefacente, se si pensa che, che al giorno d'oggi, centinaia di anni dopo, i siciliani portano ancora il gene dei negri.
    Don Vincenzo: Hhhh ah ah ah ah ah!
    Worley: No, dico davvero! Davvero, sto citando i libri di storia! È documentato! È storia, è documentato!
    Don Vincenzo: Com'è simpatico, eh!
    Worley: Sì... sì...
    Don Vincenzo: Davvero...
    Worley: Sì, i suoi antenati erano negri! Eh?
    Don Vincenzo: Ah ah ah!
    Worley: E la sua bis-bis-bis-bis-bisnonna ha scopato con un negro, eh?, eh? e ha partorito un negretto! Ora, questa è una bella storia. Mi dica: ho mentito?
    Don Vincenzo: No...
    Worley: Perciò, lei è un bastardo.
    Don Vincenzo: Ah ah ah! Che bravo, eh?
    Worley: Eh? Negro! Negro, negro!
    Don Vincenzo: E questa è storia, ah ah ah! Che divertente, davvero! [Lo bacia] È fantastico, davvero, sì! La pistola [rivolto sottovoce a Lenny]. Ah ah ah! [Gli spara tre colpi] È dall'84 [spara] che non uccidevo nessuno [spara altri due colpi]. Poi vengo a casa di questo commediante, per scoprire dov'è quello stronzo di suo figlio, e devo subire gli insulti di questo figlio di puttana.
    Luca: Frank, che ci disse?
    Frankie: Disse che i siciliani sono negri e Don Vincenzo 'o 'mmazzò
    Luca: Ah. E bbono fece.
    Don Vincenzo: Questa famiglia del cazzo l'anniento. [Sputa sul cadavere]



E tra me ridevo, non ero nemmeno preoccupato del fatto che dell’esame non mi fosse rimasto niente.
Alla prima domanda il sipario si apre e io davanti a me non avevo più Il professore avevo Don vincenzo ma stampata nella mente avevo tutta la procedura articolo per articolo.
Presi il voto più alto da non frequentante della facoltà da non so quanto tempo.
E andando via mi ripetevo le parole di Elvis, o forse era lui a ripetermele, “tu mi sei simpatico, mi sei sempre piaciuto, e mi piacerai sempre.”
I love cinema
 
fsn

 
 

giovedì 23 dicembre 2010

L'anno che verrà!


E' stato un anno pieno di cose
così di corsa che sembra
quasi non essere nemmeno mai iniziato.
Sarà per questo che mi pare di essere rimasto indietro di alcuni mesi.
Il tempo è scivolato via
come un palloncino dalle mani di un bambino.
I mesi e i giorni hanno perso i contorni
avvolti dalla nebbia di questi ultimi giorni,
lasciando spazio a nuove possibilità
e a confini dai colori più vivi. 
Seguo la strada che mi si forma davanti,
ne seguo il sentiero raccogliendo i sassi come pollicino,
magari mi porterà proprio dove voglio.
Intanto fuori piove,
il rumore della pioggia
mi disegna una sottile allegria.
Il nuovo anno bussa alla porta
ed io con un sorriso
la apro.

fsn